Oggi celebriamo la Misericordia di Dio e Gesù dice: "Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto".

Questi strani giorni sono l' occasione per mettere il nostro cuore (non il dito!) nelle piaghe di Cristo e amare, senza cercare l'evasione in felicità vuote.

La gioia vera è stare in comunione con Dio. San Paolo dice: "Siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po' di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede (...) torni a vostra lode, gloria e onore".

La prova è necessaria allora per diventare credenti! Maria Valtorta scrive: "Il dolore è un amico che ci aiuta a salire sempre più in alto, ci rende simili al Cristo e ci dà sete insaziabile di sempre più profonde sofferenze...l' infinita Misericordia concede l'onore di divenire simili a Lui nell' opera redentrice".

Carissimi, la paura ci vuole imbavagliare, vinciamo con la fede nella Misericordia Divina.

                                                      Don Ettore