Nella sezione bollettini è presente una comunicazione data al Consiglio Pastorale Unitario da parte di don Ettore, riguardante la situazione della Casa della Carità

Accessibile direttamente qui.

 

Alle comunità di Montorso e Zermeghedo,

Vista l’attuale situazione difficile che stiamo attraversando, vi informiamo che quest’anno NON ci sarà il campeggio estivo a Vermiglio.

Grazie

Don Ettore e il Comitato Campeggio

 

Oggi celebriamo la Misericordia di Dio e Gesù dice: "Beati quelli che non hanno visto e hanno creduto".

Questi strani giorni sono l' occasione per mettere il nostro cuore (non il dito!) nelle piaghe di Cristo e amare, senza cercare l'evasione in felicità vuote.

La gioia vera è stare in comunione con Dio. San Paolo dice: "Siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere, per un po' di tempo, afflitti da varie prove, affinché la vostra fede (...) torni a vostra lode, gloria e onore".

La prova è necessaria allora per diventare credenti! Maria Valtorta scrive: "Il dolore è un amico che ci aiuta a salire sempre più in alto, ci rende simili al Cristo e ci dà sete insaziabile di sempre più profonde sofferenze...l' infinita Misericordia concede l'onore di divenire simili a Lui nell' opera redentrice".

Carissimi, la paura ci vuole imbavagliare, vinciamo con la fede nella Misericordia Divina.

                                                      Don Ettore

Ecco il video del messaggio pasquale del Vescovo Beniamino

 

 

Sul sito della diocesi disponibile anche la versione testuale

 

Cari fratelli,

la prova che viviamo ci avvicina alla Passione di Cristo e vogliamo essere capaci di stare con Lui nella sua donazione ("Così non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora?").

Gesù non si difende contro il nemico ("rimetti la tua spada al suo posto...o credi che io non possa pregare il Padre mio, che metterebbe subito a mia disposizione più di dodici legioni di angeli?"), accoglie fino in fondo la volontà del Padre ("non come voglio io, ma come vuoi tu") e accetta l' umiliazione dei soldati, dei falsi testimoni ("non senti quante testimonianze portano contro di te? - Ma Gesù non gli rispose neanche una parola") e dei capi del popolo ("ha salvato altri e non può salvare se stesso").

Così facendo, Gesù ci ha davvero salvati dai nostri peccati e dalla nostra presunzione, perché anche noi possiamo percorrere la Via della Vita: "umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce" (seconda lettura).

Per questo con fede diciamo: "Dio onnipotente ed eterno, che hai dato come modello agli uomini il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore, fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce, fa' che abbiamo sempre presente il grande insegnamento della sua passione, per partecipare alla gloria della risurrezione" (preghiera di colletta).

Buona settimana di santità.

don Ettore

 

 

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