Cari fratelli,

la prova che viviamo ci avvicina alla Passione di Cristo e vogliamo essere capaci di stare con Lui nella sua donazione ("Così non siete stati capaci di vegliare con me una sola ora?").

Gesù non si difende contro il nemico ("rimetti la tua spada al suo posto...o credi che io non possa pregare il Padre mio, che metterebbe subito a mia disposizione più di dodici legioni di angeli?"), accoglie fino in fondo la volontà del Padre ("non come voglio io, ma come vuoi tu") e accetta l' umiliazione dei soldati, dei falsi testimoni ("non senti quante testimonianze portano contro di te? - Ma Gesù non gli rispose neanche una parola") e dei capi del popolo ("ha salvato altri e non può salvare se stesso").

Così facendo, Gesù ci ha davvero salvati dai nostri peccati e dalla nostra presunzione, perché anche noi possiamo percorrere la Via della Vita: "umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e a una morte di croce" (seconda lettura).

Per questo con fede diciamo: "Dio onnipotente ed eterno, che hai dato come modello agli uomini il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore, fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce, fa' che abbiamo sempre presente il grande insegnamento della sua passione, per partecipare alla gloria della risurrezione" (preghiera di colletta).

Buona settimana di santità.

don Ettore

 

 

Alla luce delle disposizioni della Santa Sede, degli Orientamenti della CEI, nonché delle indicazioni delle Autorità civili, il Vescovo di Vicenza mons. Beniamino Pizziol ha inviato oggi lunedì 30 marzo una lettera a tutti i preti e i fedeli della Diocesi contenente le indicazioni per vivere la Settimana Santa con impegno e generosità, nonostante le pesanti limitazioni a cui l’attuale situazione di emergenza sanitaria ci obbliga.

Dopo una premessa in cui il Vescovo richiama il valore della famiglia come “piccola chiesa domestica” e ricorda l’episodio evangelico della risurrezione di Lazzaro, la Lettera fornisce una serie di indicazioni concrete per preparare con cura e vivere con intensità i giorni della Settimana Santa (quest’anno dal 5 al 12 aprile).

Ecco il testo della lettera del Vescovo sul sito della diocesi.

 

 

Qui la lista con le celebrazioni della Settimana Santa in TV e Radio.

 

 

campeggio

Cari ragazzi e genitori,
dato il prolungarsi delle disposizioni relative all'emergenza coronavirus, la preiscrizione a tutti i turni del campeggio parrocchiale è rinviata a data da destinarsi.

Non appena sarà possibile riceverete comunicazione su modalità e nuova data di iscrizione.

Vi chiediamo la cortesia di passare parola a coloro che non fanno parte dei gruppi di catechismo o giovani ma che sono interessati al campeggio.
Grazie della collaborazione.

Don Ettore e gli Animatori

Carissimi,

il primo pensiero va ai nostri 31 bambini che aspettavano questa domenica per celebrare la prima confessione, il secondo va alla bellissima benedizione del Papa dell'altra sera...


Anche oggi il Signore ci viene incontro con la sua Parola che illumina la nostra vita, «Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe» (prima lettura): è l' isolamento da coronavirus ...ma peggio ancora la tomba del peccato che uccide il nostro amore per Dio, per questo la seconda lettura dice: «quelli che si lasciano dominare dalla carne non possono piacere a Dio». Nel Vangelo Gesù dice: «questa malattia non porterà alla morte, ma è per la gloria di Dio, affinché per mezzo di essa il Figlio di Dio venga glorificato». La nostra risposta sarà ancora quella della paura? Davvero crediamo che il Signore non sappia ciò che sta accadendo nel mondo? Non è meglio pregare piuttosto che scappare? Chiediamo per noi e ricordiamoci dei nostri fratelli che muoiono nel Mediterraneo o dei bambini che hanno fame nel terzo mondo. Il Signore non è lontano, è qui e ci vuole bene, ma chiede che la nostra fede renda lode a Dio. Coraggio, convertiamo il nostro cuore, apriamo le porte a tutti i fratelli del mondo e testimoniano la nostra fede nella risurrezione : «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà».

Buona Domenica,

don Ettore

Carissimi fratelli,

Gesù ci chiama alla guarigione della fede, per vedere la luce che è Cristo. «È per un giudizio che io sono venuto in questo mondo, perché coloro che non vedono, vedano, e quelli che vedono, diventino ciechi». 

Noi ci preoccupiamo troppo del giudizio degli altri e poco del giudizio di Dio: il cieco del Vangelo è un emarginato, nessuno lo vede, Gesù sì («l' uomo vede l' apparenza, ma il Signore vede il cuore» - prima lettura), ha bisogno di tutto («il Signore è il mio pastore: non manco di nulla» - salmo) e non vede («un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come figli della luce...cercate di capire ciò che è gradito al Signore» - seconda lettura). Gesù lo guarisce nel corpo e se ne va. Quell'uomo deve affrontare un' altra volta il rifiuto della società, adesso ci vede ma non è ancora accettato, perché la società rifiuta Colui che l'ha guarito. Solo dopo il secondo incontro con Gesù e la sua professione di fede («Credo, Signore») quel cieco vede davvero.

Cari fratelli, Cristo è la luce vera, se guardiamo ogni cosa alla sua luce sapremo dire GRAZIE (Eucaristia) sempre e per tutto al Padre e non saremo nelle tenebre della confusione o della paura perché Gesù lo ha promesso: «Finché io sono nel mondo, sono la luce del mondo».

Buona Domenica, il Signore vi benedica.

Don Ettore